Oggi, per la prima volta, ho partecipato ad un mercatino di hobbisti, vintage e "cose vecchie". Mi sono svegliata alle 6, 10 preparato il mio riso basmati, tisana, verdure, caricata l'auto con i nostri oggetti e via veloci verso il paese di Budrio. L'arrivo è stato disorientante ed emozionante. Ci hanno assegnato un posto, per noi proprio bello; alle spalle avevamo il palazzo del '700, appartenuto ai conti Gandolfi, davanti vedevamo l'entrata del cinematografo Filopanti, art nouveau e a terra, i porfidi di quel bel colore rosa caldo.
Ieri avevo stirato con cura i miei vestiti vintage, quelli che mi hanno accompagnato fino a stamani. E' da tempo che volevo lasciarli andare nel mondo e così è stato.
Alle 11.30 è arrivata una signora minuta coi capelli corti, ha subito tolto, dalla cruccia, il vestito verde di viscosa e di tulle con le foglie stampate. Lui è stato il mio primo vestito vintage. Adoravo quell'abito con il "vitino da vespa" e la gonna vaporosa ricoperta dal leggero tulle.
Al mercato quello che è importante è l'incontro fra le persone. Io volevo lasciare i vestiti e mi ha fatto molto piacere che siano stai presi da qualcuno che li apprezzasse. Ho esortato la signora a provarli, l'ho anche aiutata a infilarli e ho retto lo specchio; lei era contenta ed io pure. Nelle sere d'estate potrà indossarli. Ho detto "indossarli", dato che ne ha presi due, il secondo è quello di pizzo rosa carne. Quest'ultimo l'avevo messo la sera di un compleanno. In realtà questi abiti li ho indossati poche volte ma li conservavo. Talvolta li tiravo fuori dalla cassapanca, li toccavo, mi piaceva vederli e sapere che c'erano. Sono stati una piccola porta aperta sui sogni e sui ricordi.
Da bambina, avevo 8 anni, rimasi colpita dal film "Gilda" dato in TV. Rita Hayworth si muoveva sinuosa in un abito nero lungo, con uno spacco lungo fino alla coscia. La scena è rimasta così impressa nel mio immaginario che ne ho fatto un disegno su una tavoletta di compensato. Come lo ritrovo, lo metto su questo blog.
La cosa bella dei vestiti femminili è che possono essere leggeri e aprirsi come le ali di farfalle.
Alla prossima. Parlerò dei mercati di Paris.
Qui metto le foto, dei vestiti che sono partiti, scattate prima del mercatino .
e alla fine l'ultimo mini abito anni '60 è andato via mentre arrivava il vento.
Dopo poco c'è stato un forte temporale. Ci siamo inzuppati d'acqua, dalla testa ai piedi, neanche fossimo entrati vestiti nella doccia.. Mi ha divertito. Sono andata nel bar "delle streghe", così si chiama veramente, mi sono cambiata e che potevo indossare? uno dei miei vestiti vintage, quello di tulle bianco e balze argento. Bagnata ma chic. ;)
Siamo stati qui, teli militari stesi a terra,appendiabiti con rotelle e tanto cielo sopra le nostre teste.
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